📋 Punti chiave
- Quando inizierà ufficialmente la chiusura dei passi ai motori?
- Quali salite storiche saranno riservate esclusivamente ai ciclisti?
- Come influirà questa strategia sulla gestione del turismo locale?
- Dove si svolgerà l'evento speciale per il record di Ivan Gotti?
📌 In Breve
- Passo San Marco chiuso il 30 maggio, Gavia il 5 giugno e Laghi Cancano l'8 giugno.
- Mortirolo senza auto il 9 giugno e 28 agosto per il record di Ivan Gotti.
- Stelvio chiuso il 29 agosto per la scalata Cima Coppi tra Bormio e Trafoi.
- Franco Claretti e Davide Menegola promuovono il cicloturismo nel Parco Nazionale dello Stelvio.
Il calendario di Enjoy Stelvio Valtellina prevede la chiusura dei passi alpini al traffico motorizzato tra fine maggio e il 19 settembre 2026, restituendo le strade ai ciclisti e agli escursionisti. L’iniziativa non competitiva permetterà di percorrere tratti storici del ciclismo in totale assenza di veicoli a motore, garantendo un’esperienza immersiva nel Parco Nazionale dello Stelvio e nei territori limitrofi.
L’appuntamento con la libertà su due ruote inizierà ufficialmente sabato 30 maggio con la chiusura del Passo San Marco dalle ore 9.00 alle 15.00, con accessi regolamentati da Albaredo per S. Marco e da Mezzoldo in provincia di Bergamo. A giugno, il programma si sposterà verso il Passo Gavia, che resterà senza auto venerdì 5 giugno dalle 9.00 alle 13.00 partendo da Santa Caterina Valfurva e S. Apollonia. Sempre nello stesso mese, l’attenzione si concentrerà sulla salita ai Laghi di Cancano, con la strada chiusa lunedì 8 giugno dalle 9.00 alle 13.00 dalla zona di Fior d’Alpe, in Valdidentro.
Il mese di giugno vedrà anche una tappa dedicata al leggendario Passo del Mortirolo, previsto per martedì 9 giugno dalle 8.30 alle 12.00 con partenza da Mazzo di Valtellina e discesa consigliata da Grosio. Proseguendo nel percorso estivo, domenica 28 giugno il Passo dello Spluga sarà riservato agli sportivi dalle 8.00 alle 14.00, con accessi da Campodolcino e da Splügen in Svizzera. ama i Laghi di Cancano, è fissata una nuova chiusura sabato 11 luglio dalle 9.00 alle 13.00, sempre partendo da Fior d’Alpe.
Un itinerario tra storia del ciclismo e natura incontaminata
Le strade selezionate per questa iniziativa non sono semplici percorsi asfaltati, ma sentieri che hanno segnato la memoria del ciclismo mondiale grazie ai passaggi del Giro d’Italia. Il comprensorio del Parco Nazionale dello Stelvio ospiterà momenti di grande intensità, come la salita ai Laghi di Cancano e il passaggio sullo Stelvio, dove il paesaggio si trasforma dai prati sfalciati del fondovalle fino ai boschi e ai maggenghi, per poi culminare sopra i ghiacciai.
In agosto, il programma prevede una data speciale per la salita ai Laghi di Cancano, con una chiusura prevista per sabato 1 luglio dalle 9.00 alle 13.00. Resta invece da confermare la proposta di un evento notturno per la salita a Campomoro, prevista per sabato 1 agosto dalle 19.00 alle 24.00 da Lanzada, in Valmalenco, sebbene la frana che ha interrotto la strada richieda monitoraggi costanti. Un altro appuntamento cruciale avverrà domenica 28 agosto sul Mortirolo, in occasione del 30° anniversario del record di scalata di Ivan Gotti, segnato con un tempo di 42’40”, con la strada chiusa dalle 8.30 alle 12.00 tra Mazzo di Valtellina e Monno.
Il culmine dell’estate sarà sabato 29 agosto, quando lo Stelvio sarà chiuso dalle 8.00 alle 16.00 in concomitanza con la scalata Cima Coppi, con accessi da Bormio, Bagni Vecchi, Trafoi e Santa Maria Val Müstair. La stagione si concluderà domenica 30 agosto con un’ultima apertura al Passo Gavia, dalle 9.00 alle 13.00, mentre il 19 settembre segnerà la chiusura definitiva dello Stelvio presso Bagni Vecchi, a Bormio, dalle 9.00 alle 13.00.
La vocazione cicloturistica come motore di sviluppo territoriale
L’organizzazione di questi eventi risponde a una strategia precisa per trasformare la capacità della provincia di accogliere gli appassionati delle due ruote in una vera vocazione economica. Davide Menegola, presidente della Provincia di Sondrio, sottolinea come gli investimenti strategici degli ultimi anni stiano portando i primi frutti, consolidando la posizione del territorio come meta privilegiata per il cicloturismo. La promozione costante ha permesso di passare da una semplice visione a una realtà concreta che arricchisce l’offerta turistica della Valtellina e della Valchiavenna.
Il valore di queste iniziative emerge anche attraverso grandi eventi internazionali, come il Grand Dèpart del Tour de Suisse che ha scelto Sondrio il 17 giugno. Secondo Davide Menegola, la gestione di manifestazioni di tale prestigio contribuisce in modo determinante a far conoscere le valli e i loro passi alpini a un pubblico globale. La natura non competitiva di Enjoy Stelvio Valtellina, che non richiede registrazione obbligatoria, facilita inoltre un approccio sostenibile e autentico alla scoperta del territorio.
Franco Claretti, direttore del settore lombardo del Parco Nazionale dello Stelvio, evidenzia come salire in bicicletta rappresenti un modo unico per scoprire nuovi mondi oltre il passo. Il percorso permette di osservare un patrimonio naturalistico ed estetico di immenso valore, dove la storia delle strade di montagna si intreccia indissolubilmente con quella del Parco. Per Franco Claretti, la bellezza dei paesaggi e la scoperta di ambienti sempre nuovi rendono ogni pedalata un momento di connessione profonda con la storia locale.
Analisi: la sfida della mobilità sostenibile tra tradizione e futuro
L’impatto di Enjoy Stelvio Valtellina va analizzato guardando oltre la semplice gestione del traffico, poiché tocca il cuore della convivenza tra turismo di massa e conservazione ambientale. La scelta di chiudere i passi ai motori in giorni specifici non è solo una misura logistica, ma un tentativo di proteggere l’integrità di un ecosistema fragile, garantendo che la fruizione del paesaggio rimanga qualitativa e non degradata dal rumore o dall’inquinamento.
Questa strategia riflette una tendenza crescente in cui il turismo esperienziale cerca il silenzio e l’aria pura, elementi che i grandi passi alpici possono offrire solo limitando la presenza dei veicoli. Tuttavia, la gestione di tali chiusure richiede un equilibrio delicatissimo tra le esigenze dei residenti, dei commercianti locali e degli sportivi che arrivano da lontano. La capacità di integrare queste fluttuazioni stagionali con la vita quotidiana dei borghi montani sarà la chiave per mantenere viva la tradizione senza trasformare i paesi in semplici scenografie per ciclisti.
Il futuro del cicloturismo nella zona dipenderà dalla capacità di mantenere alta la qualità di questi servizi, assicurando che la scoperta del patrimonio storico e naturale rimanga un’opportunità di convivialità. La sfida per i prossimi anni sarà quella di ampliare queste finestre di sostenibilità, rendendo la Valtellina un modello di come il movimento lento possa diventare un pilastro economico capace di rispettare le radici profonde di ogni valle.
🕒 Cronologia degli eventi
Domande frequenti
Quando viene chiuso il Passo dello Stelvio per la scalata Cima Coppi?
Il Passo dello Stelvio sarà chiuso al traffico motorizzato sabato 29 agosto dalle ore 8:00 alle 16:00, permettendo agli sportivi di affrontare la scalata Cima Coppi in totale assenza di veicoli.
Quando si può percorrere il Passo del Mortirolo senza auto?
Il Passo del Mortirolo sarà senza auto domenica 28 agosto dalle 8:30 alle 12:00 tra Mazzo di Valtellina e Monno, per celebrare il 30° anniversario del record di scalata di Ivan Gotti.
Quando è prevista la chiusura del Passo San Marco per i ciclisti?
L'appuntamento con il programma Enjoy Stelvio Valtellina al Passo San Marco è fissato per sabato 30 maggio, con la strada chiusa dalle ore 9:00 alle 15:00 con accessi da Albaredo e Mezzoldo.
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Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dal team AmeVe Blog.









💬 Il punto di vista di Amerigo
L’efficacia di Enjoy Stelvio Valtellina risiede nella gestione millimetrica delle finestre temporali, che trasformano la chiusura dei passi da limite logistico a risorsa economica programmata. Sincronizzare la libertà su due ruote con eventi come il 30° anniversario del record di Gotti al Mortirolo o la Cima Coppi sullo Stelvio permette di convertire il silenzio ambientale in un volano per l’indotto locale. La sfida resta integrare queste fluttuazioni stagionali senza compromettere la vivibilità quotidiana dei borghi montani.