📋 Punti chiave
- Come sono stati selezionati i quattordici esemplari per l'asta?
- Quali criteri tecnici hanno guidato le pesate quindicinali dei tori?
- Perché questi riproduttori sono fondamentali per la sopravvivenza delle aziende?
- Chi deciderà il futuro genetico dei pascoli lucani e calabresi?
📌 In Breve
- Esemplari provenienti da Potenza, Materia, Catanzaro e Cosenza dopo sei mesi di test.
- Centro di Laurenzana costruito nel 1996 con contributi della Regione Basilicata.
- Oltre 1000 tori testati nella struttura dal 1996 ad oggi.
- Partecipazione prevista dell'assessore regionale all'Agricoltura Carmine Cicala.
Giovedì 14 maggio 2026 alle ore 11, il centro di selezione di Laurenzana ospiterà la trentesima edizione dell’asta dedicata ai torelli di razza podolica. L’evento segna un traguardo importante per l’Associazione regionale allevatori di Basilicata e l’Associazione nazionale allevatori bovini italiani carne, che collaborano per la gestione della vendita.
I quattordici soggetti selezionati per questa ricorenza arrivano da diverse realtà produttive tra la provincia di Potenza, Materia, Catanzaro e Cosenza. Questi animali sono stati sottoposti a un rigoroso ciclo di prove di performance durato circa sei mesi. Durante questo periodo, gli esperti di razza hanno monitorato costantemente ogni esemplare attraverso pesate effettuate con cadenza quindicinale, misurazioni precise e valutazioni tecniche approfondite. L’obiettivo finale è mettere sul mercato i migliori riproduttori, scelti per la loro alta genealogia, la capacità di adattamento e le doti produttive, destinandoli alle aziende che cercano eccellenza genetica.
Trent’anni di selezione nel centro di Laurenzana
La struttura che accoglierà l’asta a Laurenzana non è una novità per il territorio, essendo stata costruita nel 1996 grazie al contributo della Regione Basilicata. Da quel momento, il centro ha permesso di testare oltre 1000 tori, tutti destinati alla riproduzione negli allevamenti iscritti al Libro Genealogico. Questo percorso trentennale garantisce una continuità che lega le generazioni di allevatori locali alla qualità del bestiame.
Palmino Ferramosca, presidente di Ara Basilicata, sottolinea come il lavoro costante svolto insieme all’Anabic abbia permesso alla razza podolica di evolversi produttivamente. Secondo Ferramosca, questo progresso non ha però intaccato la rusticità e la capacità di adattamento tipiche di questi animali. Il presidente rivolge inoltre un ringraziamento specifico a tutti gli allevatori che hanno partecipato inviando i propri torelli per completare il ciclo di test delle performance.
All’appuntamento di domani mattina parteciperà anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala. La presenza istituzionale conferma il peso che l’asta riveste per l’economia rurale della zona, collegando i centri di selezione con le aziende agricole del territorio lucano e calabrese.
L’importanza strategica della razza per gli allevatori
La selezione dei quattordici esemplari non è un semplice esercizio tecnico, ma un momento cruciale per la sopravvivenza delle aziende agricole che puntano sulla qualità della carne. I soggetti presentati sono il risultato di mesi di osservazione scientifica in campo. Ogni toro è stato pesato e misurato ogni quindici giorni per certificare la sua reale capacità di crescita e la sua resistenza fisica.
Per le aziende che operano nelle province di Potenza, Matera, Catanzaro e Cosenza, l’acquisto di un riproduttore con queste caratteristiche significa investire nella stabilità del proprio patrimonio zootecnico. La razza podolica, infatti, si distingue per la capacità di crescere in ambienti difficili, mantenendo standard produttivi elevati che rispondono alle richieste del mercato moderno. Il fatto che l’asta sia arrivata alla trentesima edizione dimostra che il modello di selezione basato sulla rusticità e sulla genealogia funziona ancora perfettamente per le esigenze dei pastori e degli allevatori di oggi.
L’impatto di questo evento si riflette sulla distribuzione dei geni migliori tra i vari allevamenti iscritti al Libro Genealogico. Senza questi cicli di prova e successiva vendita, sarebbe molto più difficile mantenere la purezza e la forza della razza su scala regionale e nazionale.
Scenari per la distribuzione dei nuovi riproduttori
Dopo la conclusione delle vendite previste per giovedì, i nuovi torelli saranno distribuiti nelle diverse aziende interessate. Questi animali diventeranno la base per le future generazioni di bovini podolici, portando avanti il lavoro iniziato trent’anni fa nel centro di Laurenzana. Le decisioni prese dagli acquirenti durante l’asta influenzeranno la qualità del bestiame presente nei pascoli lucani e calabresi per i prossimi anni.
Il successo della selezione dipenderà dalla capacità degli allevatori di integrare questi nuovi soggetti nei propri programmi di allevamento, sfruttando la loro naturale capacità di adattamento. Resta da vedere come i nuovi acquisti influenzeranno la produttività delle aziende che hanno deciso di puntare sulla razza podolica per garantire la continuità della tradizione zootecnica locale.
🕒 Cronologia degli eventi
Domande frequenti
Quando si terrà l'asta dei tori podolici a Laurenzana?
L'asta dedicata alla trentesima edizione dei torelli di razza podolica si svolgerà giovedì 14 maggio 2026 alle ore 11 presso il centro di selezione di Laurenzana.
Quanti esemplari di tori podolici sono stati selezionati per l'asta?
Per questa ricorrenza sono stati selezionati 14 esemplari provenienti dalle province di Potenza, Matera, Catanzaro e Cosenza, dopo un ciclo di prove durato circa sei mesi.
Chi organizza l'asta dei tori podolici a Laurenzana?
L'evento è organizzato dalla collaborazione tra l'Associazione regionale allevatori di Basilicata (Ara Basilicata) e l'Associazione nazionale allevatori bovini italiani carne (Anabic).
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dal team AmeVe Blog.









💬 Il punto di vista di Amerigo
Il valore della trentesima edizione di Laurenzana non risiede nella celebrazione, ma nel rigore dei dati raccolti. Pesature quindicinali e sei mesi di monitoraggio tecnico trasformano l’asta in un protocollo scientifico che garantisce la stabilità genetica tra Basilicata e Calabria. Questo metodo trasforma la rusticità della razza podolica in una variabile misurabile, essenziale per la resilienza delle aziende agricole locali. La selezione di questi quattordici esemplari determinerà la capacità produttiva dei pascoli regionali per i prossimi anni.